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Parliamo ancora di legalità per salvaguardare i diritti di tutti
![]() 21 Marzo: Giornata della Legalità
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Il giorno 21 marzo noi bambini del I e del II Circolo abbiamo partecipato alla manifestazione che è avvenuta nel Centro Sociale di San Severino sulla giornata della legalità. Insieme a noi c’erano alcune mamme,le insegnanti e c’erano le Dirigenti Luigia Navarra e Assunta Citro. Sono intervenuti il tenente di carabinieri Giuseppe Ambrosina, il Magistrato del tribunale minorile di Salerno e Umberto Landi, ispettore scolastico. Durante la manifestazione i bambini del 1°Circolo si sono esibiti in canti e balli, alcune bambine erano vestite da suore e hanno dedicato una canzone a Madre Teresa di Calcutta. Invece noi alunni del Coro del II Circolo abbiamo cantato“Le mani” e “Cuccioli tristi”. Poi è intervenuta la nostra Dirigente che ci ha illustrato alcuni articoli della Costituzione italiana riguardanti i diritti dei bambini. Successivamente è stata data la parola a noi bambini che abbiamo rivolto delle domande a ognuno degli intervenuti. Queste persone ci hanno fatto capire che anche noi bambini dobbiamo rispettare gli altri e ascoltare ciò che ci viene detto dai nostri genitori e dalle nostre insegnanti. Alla fine della manifestazione, sei bambini sono stati premiati con un buono di euro 50 e un dizionario perché vincitori del concorso sulla giornata della legalità. Sabrina Pisapia
Abbandono scolastico
In una scena del copione del recital “O’ popule e’ Pullecenella”, si parla di abbandono scolastico: un ragazzo non va più a scuola perché convinto che l’istruzione non serve a niente. Un anziano e saggio signore, Don Raffaele, gli dice che il diploma è importante per l’inserimento nel mondo del lavoro.Il ragazzo contesta il diploma ritenendolo un inutile foglio di carta da cestinare. Don Raffaele, allora, gli racconta della sua dura infanzia: anche lui credeva che la scuola non servisse a niente, e a dodici anni andò a lavorare. Ben presto capì quanto dura fosse la vita di un ragazzino costretto a lavorare, quindi ritornò a scuola con gioia e si mise a studiare. Così diventò un signore rispettato e stimato da tutti. Il ragazzo convinto, ritorna a scuola di corsa. Anch’ io credo che la scuola e l’istruzione siano molto importanti. La scuola ci aiuta ad allargare le nostre amicizie, a rispettare le persone adulte, a conoscere tante cose nuove, a rispondere a molti perché della vita, ma soprattutto io adoro la scuola perché mi ha dato la possibilità d’incontrare la mia amica del cuore.Non credo che il diploma sia un foglio di carta, anzi sono convinta che sarà utile per continuare gli studi e successivamente per un buon inserimento nella società. Stefania Milite
Lui ed io Io sono un bambino che ha molte cose, studio, coloro, disegno le rose. Invece lui ha una misera palla che usa solo nella sua stalla. Con gli amici gioco alla caccia al tesoro mentre lui ha da svolgere un duro lavoro, un lavoro molto faticoso che pensare nemmeno io oso. Mangio torte, pizze e marzapane mentre lui ha acqua e pane. Come io ho una città fortunata, anche la sua deve essere cambiata.
Teresa Apicella
C‘è un bambino nero nero, e io bianco come un cero. Mi diverto con i giochi a marmaglia, mentre lui lavora la paglia. Io dormo sotto un piumone, lui sotto un tendone. Io vado in vacanza, e lui non ha di che riempire la pancia. Io ho tanti giochi per giocare, mentre lui deve lavorare. Se io rinunciassi a qualche dolcetto, di certo aiuterei quel bimbetto. Con una mia piccola donazione, sicuramente potrebbe fare colazione. Se si facessero tante donazioni Lui avrebbe pranzi, cene e colazione. Diamo una mano a un nostro fratello, il mondo sicuramente sarà più bello. Teresa Apicella V A Piazza del Galdo
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