Ortaggi e verdure

Pomodori e patatine,

peperone con zucchine,

melanzana e fagiolini

fan più sani i bambini.

  Scuola dell’ infanzia Ciorani

Dolce… Pasqua

 

Tra  i dolci tipici della Pasqua  nel nostro Paese c’ è la pastiera di grano.

E’ fatta con pasta frolla,cioè un impasto di farina , zucchero ,uova e burro,un ripieno di uova, zucchero, cannella, pezzetti di frutta candita , grano cotto, latte, ricotta  ed essenza di fiori d’ arancio.   

Un  altro dolce tipico è il casatiello, una pizza rustica  consumata soprattutto il giorno di Pasquetta. Il casatiello  viene preparato in una teglia  con un disco di pasta  fatta con farina, sale, uova, burro o  strutto ,in mezzo si mette un ripieno di maccheroni, formaggio grattugiato e a pezzi,uova  sode e sbattute,pezzetti di salsiccia.

Tutti e due i dolci  richiedono una cottura lenta e lunga, circa un’ora.

      AlessandraD’Andrea    

 

Alimentazione...dalla terra alla tavola

Il pane

La scoperta del pane avviene con l’inizio delle civiltà, coincide con la nascita dell’agricoltura,con la coltivazione dei cereali.

Da allora il pane non è più mancato sulla tavola dell’uomo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Recentemente,nelle società più ricche,si è giunti a condannarlo ingiustamente accusandolo di favorire l’obesità,da qui l’abbandono del pane,complice è anche la disinformazione alimentare.

Il pane può e deve contribuire a dare quelle calorie necessarie per il nostro corpo,quelle riservate ai carboidrati. Molti dietologi assegnano ai cibi ricchi di amido un posto predominante nella dieta giornaliera come apportatori di “energia pulita”.

Evviva il pane così buono e genuino!

Gruppo Redazione

 







 


 

Frutta sì, ma non quando vuoi…

 

Tutta la frutta va benissimo!

Mangiane quanta ne vuoi,

ma non quando vuoi!

E’ meglio evitarla dopo i pasti,

perché la digestione ti guasta.

L’ideale è mangiarla fuori pasto:

nell’intervallo a scuola per la

fame placare,

nel pomeriggio per meglio studiare,

oppure la sera prima di cenare,

sempre puoi addentare

una Marlene,una Deliziosa

Filastrocca dei cibi

I dolci

Torte, paste, ciambelle,

crema, panna, frittelle,

gelati, biscotti, torrone, 

budino,sfoglia, panettone, 

pan di Spagna, brioche e bignè

facciamo un bel pasto da re.

    Scuola dell’ infanzia Ciorani

 

 o un’ annurca,

perché dice un noto proverbio:

“Una mela al giorno leva il medico di torno”

La redazione

 

Ogni civiltà ha il suo cibo

 

Nel mondo non tutti gli uomini mangiano le stesse cose, spesso anche allo stesso tavolo seguono menu molto diversi.

Il principale elemento che determina queste diverse abitudini alimentari è il clima,perchè i prodotti che si coltivano,gli animali che si allevano ,le particolari spezie e aromi che si producono variano a seconda della  temperatura e delle condizioni atmosferiche .

Tutto questo rende tipico le cucine dei vari Paesi e offre un modo particolare per conoscere le diverse civiltà.

Spesso può capitare che alcuni piatti esotici appaiono molto strani, come certe zuppe molto speziate o un piatto di insetti arrostiti.

A determinare l’alimentazione degli individui contribuiscono anche motivi culturali o religiosi.

In india le mucche sono considerate sacre e,per legge,è proibito mangiarle;invece gli ebrei o musulmani,non mangiano carne di maiale.      

Oggi nelle nostre città,vivono fianco a fianco persone  di culture differenti.

Le diverse culture imparano a convivere anche a tavola, scambiandosi ricette di pietanze prima sconosciute.

Carmela,Carmine,Raffaele IV Piazza del Galdo

L’alimentazione giusta.

Mangiare un po’ di tutto

fa bene proprio a tutti.

Carne e pesce in giusta dose.

Grassi e zuccheri non esagerare,

in poca quantità ne devi mangiare.

In un’alimentazione equilibrata

ogni dose deve essere moderata.

D’Andrea  Alessandra

IV B S. Angelo

Curiosità…Le vacche sacre

 

In India,come tutti sanno, molti animali e tra questi i bovini sono sacri; ma la vacca è il più sacro di tutti. La religione indù proibisce che si mangi carne di vacca, di bue o di vitello,e chi trasgredisce il comandamento è considerato molto più peccatore di un cannibale.

Dal documentario visionato questa mattina a scuola, emergeva la figura di una vacca,non molto grassa,ma nemmeno tanto magra come l’enorme maggioranza della popolazione indiana. L’animale era sdraiato al centro della strada,sembrava un’isola tra la folla.

Un’altra ancora camminava tranquillamente in mezzo alla strada,sicura di sé;invece gli automobilisti quando la incontravano si fermavano facendo stridere i freni. Per la vacca era come se non esistessero,invece per i guidatori era un vero incubo.

Lavoro di gruppo