Ovunque Guerre

Per fortuna, da quando sono
nata, in Italia almeno non si è
combattuta nessuna guerra.
Non ho diretta esperienza di
un evento così tragico e ne
sono contenta.
Tuttavia la guerra non è scomparsa dal nostro mondo: in altre nazioni si è combattuto, si combatte e forse si continuerà a combattere ancora e a morire anche in questi giorni che precedono il Natale.
Attraverso le immagini della TV, le notizie della radio e dei giornali, anche una ragazza come me viene a conoscenza di ciò che la guerra significa e fa presto
a capirne il dramma.
La guerra è distruzione di paesi, di villaggi, di città, di campagne: non c’è niente che possa sfuggirgli o salvarsi, soprattutto oggi, con le armi terribili che sono state inventate e che vengono usate.
Le bombe, il fuoco, le mitragliatrici: abbattono le città e stroncano vite umane.
È spaventoso pensare che le armi vengono costruite per essere usate contro uomini, contro vecchi e bambini, donne, giovani ragazzi che non hanno nessuna colpa.
Con la guerra scompaiono l’amore, la tranquillità, la serenità, e subentrano il terrore lo sgomento, il dolore e la morte.
Io sono per la pace, odio la guerra perché sono convinta che solo nel rispetto e nell’amore reciproco, l’umanità può progredire mentre la guerra significa arrestare la civiltà.
                                                   Siglioccolo Immacolata

 


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La  guerra è finita.

Finalmente la guerra è finita…

È  finita?

Esplode bomba in Iraq; morti soldati americani.

Ma la guerra non era finita?

Esplode autobomba, morti soldati inglesi.

Ma la guerra non era finita?

Esplode cisterna, carabinieri e civili italiani morti.

Ma non erano partiti per portare la pace?

Esplode carro  in Turchia.

Tanti civili morti.

Ma che colpa avevano?

Il papa ci chiede di pregare per la pace.

Ma dov’ è la pace?

Ascolto il T.G e mi chiedo: ”Ma se la guerra è finita,
 perché continuano a morire tante  persone?

                                                   Mirella Carratù

 

                                   Perché la guerra ?

Non c’è giorno che accendendo la TV non ascolto notizie sulla guerra in IRAQ: sono notizie che mi fanno stare male perché parlano di bambini morti, mutilati, affamati, orfani. A questi bambini è stato negato il diritto di poter vivere un ‘infanzia serena e felice, sono bambini che hanno visto solo violenza e morte. Quasi ogni giorno inoltre giovani o donne imbottite di esplosivo si fanno saltare in aria con il solo scopo di colpire i nemici,facendo morire in questo modo persone innocenti che non centrano nulla con questa assurda guerra.
Io spero che dopo le lezioni il popolo iracheno riesca a trovare finalmente la pace e convivere pacificamente con gli altri popoli di religione diversa. Forse solo così la pace finalmente regnerà in IRAQ.

                                                        Anna Sessa

Cronaca di questi giorni

Il 26 dicembre ,il giorno di Santo Stefano, dal telegiornale ho ascoltato la tragica notizia che nel Sud-Est Asiatico c’è stato il maremoto che ha colpito molte isole, addirittura alcune  sono state sommerse. Questo maremoto è stato provocato da un terremoto di elevata potenza che, spaccando il fondo marino, ha provocato un’onda anomala  alta più di dieci metri, denominata “Tsunami”. In un primo momento, non si pensava ad una tragedia così grande, ma con il passare delle ore la situazione si  è complicata, anche perché c’erano tanti turisti di tante nazionalità diverse, tra cui anche tantissimi italiani. Il bilancio delle vittime è stato numeroso, si parla di 154000 morti, ma il numero potrebbe ancora salire, perché ci sono migliaia di dispersi.
La cosa che più mi fa male è il pensiero di quei bambini che sono rimasti orfani, penso al trauma che hanno subito e non dimenticheranno mai più.
                                           

Lavoro di gruppo

 

TSUNAMI

Il Maremoto è arrivato!
All’improvviso!
Senza pietà!

Su quelle coste meravigliose,
calde, silenziose,
furiosamente si è abbattuto.

La gente guarda la TV,
e piange sempre più.
Anch’io, che io sono qui,
piango tutto il dì,
e penso che per quella povera gente,
che non ha più niente,
anche una margherita
è vita!

                     Ruotolo Serafina