Il trascorrere del tempo...tra emozioni e sensazioni

Il Carnevale

 

Il Carnevale è una festa molto antica; deriva dalle antiche feste che i Romani celebravano per festeggiare l’ arrivo della primavera.

Con il passare degli anni, ogni città organizzò le proprie feste di Carnevale.

Il periodo di Carnevale va dall’ Epifania all’ inizio della Quaresima; durante questo periodo grandi e piccini fanno o sognano di fare scherzi divertenti agli amici,fanno feste mascherate, balli…

I Carnevali più famosi in Italia sono: il Carnevale di Venezia, di Cento, di Viareggio, di Putignano,di Ivrea.

 

Lavoro di gruppo III A S. Angelo 

 

                                  La festa mascherata.

 

I libri definiscono il Carnevale come " il periodo

che precede la Quaresima e che si festeggia

con balli, mascherate e divertimenti vari ". Alcuni

lo fanno partire dal giorno della Befana; per altri

l' inizio è il giorno dedicato a Sant' Antonio

Abate, protettore degli animali, cioè il 17 gennaio.

Il Carnevale è un grande appuntamento per

piccoli e grandi che si conclude alla mezzanotte

del martedì " grasso". I ragazzi milanesi sono

decisamente fortunati perchè, per  volontà di

San Carlo Borromeo, prolungano di quattro giorni

i festeggiamenti ( Carnevale ambrosiano ), fino

a mezzanotte del sabato.

Ma che significa la parola " Carnevale " ? Vuol

forse dire " carne addio " ( dal latino carni vale)

perchè una volta in questo periodo si esaurivano

" togliere le carni " ( da carnes levare) per iniziare

un periodo di astinenza e di penitenza ? Ognuno

 è libero di sostenere l' una o l' altra versione.

Il Carnevale è soprattutto la festa dei bambini. E' l' occasione per mascherarsi con gli abiti degli eroi preferiti. Per i maschi pochi anni fa i costumi più gettonati erano quelli di Zorro,

Topolino, dei moschettieri e degli indiani; le femminucce si trasformavano in principesse, in damine, in indianine, in fiori e in elfi. Oggi le mode sono cambiate e nelle sfilate carnevalesche si vedono i Batman, gli Uomini Ragno, gli Hulk e i protagonisti di cartoni spaziali.

                             Lavoro di gruppo 4 B.

                                             Pulcinella

 

Pulcinella è simbolo di Napoli,rappresenta una maschera furba e spontanea, pigra e generosa.

E’ un servo poltrone,è sempre affamato,però non fa solo il servo,qualche volta si adatta a fare il fornaio ,il contadino,l’oste,il mercante pur di ottenere un piatto di spaghetti o uno sfilatino di pane.

Da buon napoletano,Pulcinella è superstizioso,perciò porta appeso alla vita un grosso corno per scacciare il malocchio.

Questa mascherina,non riesce a stare un minuto zitto,ogni segreto che gli viene confidato,subito diventa pubblico.

Il vestito di Pulcinella è formato da un’ampia casacca e maniche così larghe e lunghe da  nasconderci le mani.

Anche i calzoni sono bianchi e larghi;in testa ha un cappello bianco e sulla faccia una mezza maschera nera dal grosso naso ad unico come il becco di un pappagallo.    

Lavoro di gruppo III A S. Angelo

Carnevale

 

Trullallero trullalà

il Carnevale eccolo qua

lo si vede,lo si sente

lo festeggia tutta la gente .

I bambini sono vestiti

con colori ben assortiti,

ci sono coriandoli e stelle filanti,

carri e suoni stravaganti.

La gente è allegra,ride e fa chiasso

è proprio uno spasso

Tra frittelle e mascherine

ci sono pure le fatine.

Ci sono io che sono bambino

e mi vesto da Merlino

un bel mago,anzi un maghetto

che ti fa uno scherzetto.

Carnevale,Carnevale

non si fa niente di normale .

Gerardo Tozio

                                      Poliziotti a Carnevale!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Venerdì 20 Febbraio2007,a Sant' Angelo, il parroco Don Antonio Sorrentino, ha organizzato una festa per il Carnevale. Ha preparato un carro a forma di una grande nave dove si sono svolte delle danze. I bambini della IV B hanno fatto uno stupendo balletto degli indiani con costumi tipici, mentre quelli della IV A si sono esibiti con un balletto da Egiziani. I ragazzi delle terze, invece, si sono travestiti da campioni del mondo, tutti truccati con il cerone verde, rosso e bianco. I gruppi delle seconde, si sono travestiti da tagliatelle; i piccoli delle prime, erano tutti a tema libero. I più grandi, quelli di 5 A si sono travestiti da scienziati pazzi e gli altri di 5B da poliziotti. I ragazzi delle scuole medie si sono vestiti da diavoli,da dottori e quelli di terza media, siccome si sono comportati male, non hanno fatto nulla. I giovanotti di 17-18 anni, si sono travestiti da pirati. Tutti i balletti erano belli, solo uno un po’ noioso. Ci sono stati, molte abbuffate e,siccome molto cibo era avanzato, per non buttarlo, sono stati riempiti più di due sacchi in beneficenza. Purtroppo  neanche a Carnevale la violenza si allontana dai cuori delle persone, anzi !! C’è un detto: " A Carnevale, ogni scherzo vale" e i ragazzi,spesso, ne approfittavano per fare dei brutti scherzi. Infatti quest’anno, alcuni  ragazzi, hanno gettato uova marce, su macchine, autobus e poliziotti che sono intervenuti. Alla fine della strage, si sono accorti che le macchine erano state saccheggiate,prese a bastonate e molti vetri rotti.  Insomma, non c'è mai stato un Carnevale senza la violenza!

Che tristezza!

         Francesca Bove