Insegnanti e alunni così si raccontano

Convegno sulla pace sulla PACE

 

11 dicembre 2006,noi alunni delle classi quinte siamo andati a Sant’Angelo per partecipare al Convegno sulla Pace. Dopo un saluto di benvenuto, la Direttrice ha introdotto l’argomento del convegno e ci ha presentato varie persone che sono intervenute nel dibattito. L’Ispettore scolastico ha parlato dei problemi della pace nel mondo; la dottoressa della Caritas, invece, dei clandestini  che sbarcati in Italia, non si trovano bene perché non vengono accolti come dovrebbero. Ha raccontato di un bimbo cinese che pur avendo un suo nome, diceva di chiamarsi Fabio perché non voleva sentirsi diverso dagli altri. Avere un nome cinese lo avrebbe escluso dal gruppo dei pari. Dopo abbiamo guardato un video che mostrava la storia di tre donne: una dell’Iran, un’altra dell’Africa o meglio dell’isola di Capoverde e l’ultima del Perù. Tutte e tre dicevano che non si erano ambientate e mancavano loro gli amici e i parenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I bambini del coro della scuola hanno cantato delle canzoni sulla pace tra la commozione generale. Infine è intervenuto l’Assessore addetto all’istruzione nel nostro Comune,dicendo che la violenza porta solo altra violenza, mentre con il dialogo si risolve tutto.

Io penso che questa giornata sia stata interessante perché ci ha fatto capire che anche se ci sono persone di un altro colore, un’altra razza e un’altra religione ,noi dobbiamo sentirci tutti uguali perché uomini.

Piazza del Galdo

               Testimonianza di una nonna

“Caro nipote mio, è stato terribile quello

che ha fatto Hitler, ha fatto sterminare

milioni di ebrei. Alcuni sono stati fucilati nei

boschi, altri, dopo fame e maltrattamenti,

sono stati uccisi nelle camere a gas”, mi

dice spesso mia nonna.

La mia nonna Ilse, che è Tedesca,

mi ha raccontato che è rimasta

traumatizzata dopo aver visto passare

un convoglio di ebrei mezzi morti e,

ancora oggi si mette a piangere quando

pensa a quella povera gente.Si ricorda

di una vicina di casa che voleva dare agli

ebrei un po’ d’acqua da bere ed è

stata aggredita dai cani dell’ S.S.

Un’altra volta mi ha raccontato della

notte dei cristalli, KRISTALLNACHT,

quando i Nazisti hanno dato il via per bruciare in mezzo  alla strada tutti i libri e tante altre belle cose degli ebrei. Toccò anche alla famiglia ebrea che conosceva mia nonna:i Tedeschi distrussero tutto il loro negozio per poi deportarli nei campi di concentramento. Mia nonna pianse tanto per la perdita dei suoi cari amici. Però mi dice spesso che non tutti i Tedeschi erano cattivi, e lei spera che questa cosa non si ripeta mai più.

Russo David IV A

                                     

 

   IL giornalino 2007.

 

W il giornalino,

 

caro e istruttivo,

 

non è stressante,

 

anzi,è divertente.

 

Ecco le interviste,

 

sono da professionisti.

 

Ecco le brave maestre,

 

meglio delle giostre.

 

Ecco i giornalisti

 

di più bravi mai visti.

Lavoro di gruppo

 

Commento alle parole di Primo Levi

“Dobbiamo dirlo alle prossime generazioni ciò che è successo ad Auschiwitz”dice Primo Levi, un poeta vissuto durante il periodo della seconda guerra mondiale e morto nel 1987.Ha voluto che noi

ricordassimo gli orrori della guerra perché anche lui è stato  nei campi di concentramento e ha conosciuto le sofferenze  del popolo ebreo.

Perciò dobbiamo ricordare,quando mangiamo, che nei campi di concentramento si doveva lottare duro per un pezzetto di pane; dobbiamo ricordare a tutte le donne che, donne con capelli rasati lavoravano e soffrivano lontane dai loro figli,che molte mamme pativano le pene dell’inferno, senza un nome e con una targhetta stampata sulla pelle e senza più un’identità. Per questo dobbiamo ricordare a tutti quanto sia crudele l’odio dell’uomo contro un altro uomo.

Tutto questo solo per la pazzia di un uomo dal nome Hittler.

Lavoro di gruppo IV A

 

A voi

 


Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici.

 


Considerate se questo è un uomo
che  lavora nel fango 
che  non  conosce  pace
che  lotta  per  mezzo del pane
che  muore  per un sì e  per un no.

 


Considerate se questa è una donna
senza capelli e senza  nome 
senza  più   forza di ricordare.

 


Vuoti gli occhi e freddo il grembo

come  una  rana d'inverno.

Meditate che questo è stato;

vi comando queste parole.

 

Scolpite nel vostro cuore

stando per casa, andando per via
coricandovi, alzandovi

rispettate i vostri figli.                 

 

Esperienza di un docente

 

Il II Circolo di Mercato S. Severino quest’anno ha realizzato un corso di aggiornamento di ceramica per docenti: “Mani di argilla”

Il laboratorio condotto da un esperto esterno, il professore Landi Antonio, ha permesso di concretizzare con la creta tematiche tratte da impressioni immediate e, dando spazio alla creatività,ha dato l’ opportunità di far avvicinare molti insegnanti in modo semplice, diretto e variegato all’ arte della ceramica, grazie all’ uso di tecniche miste. E’ stata questa l’occasione per scoprire i volumi,la tridimensionalità del mondo e le leggi di proporzione.

La terra e la ceramica, per le notevoli applicazioni, sono divenute un’occasione per introdurre percorsi di lavoro interdisciplinare. L’arte antica del modellare,il bisogno irrefrenabile di lasciare segni e tracce,ci porta alla storia delle civiltà,

avvicinandoci allo stretto rapporto uomo e ambiente.

Modellare,scolpire e poi fissare con la cottura il manufatto ,ha dato consistenza alla propria fantasia creativa.

Amalia De Martino