Insegnanti e alunni così si raccontano

 

Un’esperienza interessante:visita ad EXPO

Stamattina con i miei compagni di classe e con la maestra Giulia siamo andati  all’Expo scuola di Baronissi.E’ venuto a prenderci il pulmino sul quale c’erano già i bambini del plesso di Ciorani;insieme abbiamo prelevato quelli di Curteri.

 

 

 

 

 

 

 

 

Giunti all’Università ho ammirato l’enorme prato verde sul quale sostavano tantissimi ragazzi di altre scuole. Durante il percorso ho visto dei ragazzi con vestiti d’epoca che recitavano la “Divina Commedia” e parlavano la lingua del 1300. Più avanti ci siamo fermati vicino ad alcune hostess che ci hanno spiegato come si lavora la gommapiuma. Io e Gerarda abbiamo provato a disegnare sulla gommapiuma e a ritagliare la figura ottenuta che era di grande effetto.

Dopo una veloce merenda abbiamo assistito ad una partita di basket che è stata molto divertente soprattutto quando la palla finiva nel canestro e noi gridavamo. Mentre tornavamo verso il pulmino,abbiamo incontrato un pagliaccio che dava martellate a tutti quelli che incontrava: il martello naturalmente era di gommapiuma.

Questa è stata un’esperienza molto educativa.

Emilia Saraceno classe V Costa

 

Gentile Signor Sindaco

 

Sono una bambina di San Vincenzo,ho nove anni e frequento la quarta B di Sant’ Angelo. Vorrei parlarle di un inconveniente che c’è nel mio paesino: le cose che mancano. Certo, io sono orgogliosa di viverci, però………….. non c’è una biblioteca per poter allargare le mie conoscenze. Se un giorno volessi andare a fare una ricerca con una mia amica,non ci posso andare! O meglio, ci potrei andare, ma a San Severino! E se qualcuno non ha l’automobile? Non sempre c’è il papà o la mamma che ci possono accompagnare in qualunque posto desideriamo. Quindi ecco perché io le chiedo di provvedere magari a una piccola e semplice struttura che soddisfi le mie curiosità.

Un’ altra cosa che mi piacerebbe vedere realizzata è una bella piazza con delle panchine, alberi e fiori,in questa piazza ci vorrei una pista ciclabile dove noi bambini potremmo andare in bici e divertirci, senza correre pericoli.

Se non chiedo troppo, mi piacerebbe anche un campetto di pallavolo, non troppo grande,adatto per i bambini. Se lei mi permette, le vorrei fare osservare che, specialmente nel paesino dove io abito, non ci sono marciapiedi, oppure, se ci sono, sono molto stretti e a me piacerebbe averli molto più spaziosi.Un’ altra cosa che manca, sono le strisce pedonali e quando si deve attraversare, bisogna stare molto attenti, perché le automobili non si fermano per farci passare.

Lo so che queste sono richieste fatte da una bambina, ma io spero che lei le ascolti lo stesso e possa esaudirle.

Le porgo i miei più cordiali saluti.

                                         

     

 Francesca Bove.

 

Lettera per il Sindaco                                                                                            

Signor  Sindaco

vi ringrazio perché  vi prendete cura del nostro Paese,per l’ illuminazione che rende tutto più brillante,grazie per le vie asfaltate,per le case e la caserma dei pompieri,per la villa che avete fatto costruire a S. Angelo, per i centri sociali dove vanno molti ragazzi in inverno a fare animazione e in estate a ballare, cantare e darsi un abbraccio o mangiando una pizza o un gelato, o semplicemente a incontrarsi per chi non si vede da molto tempo. Grazie per la scuola dove c’ e’ tutto l’occorrente utile per noi bambini che la frequentiamo, grazie per la raccolta differenziata così non si deve sentire la   puzza dei rifiuti

( come a Napoli dove i cittadini vivono nella spazzatura).     Quando arriva qualcuno nel nostro Paese si meraviglia perché tutto è tenuto con cura come un figlio. Dopo tutti questi elogi vorrei chiedervi, se è possibile costruire una pista per quelle attività sportive che fanno adulti,donne ,bambini e ragazzi:corsa,ciclismo, motociclismo e altro...per evitare il rischio di finire in ospedale.

Spero tanto che la mia lettera venga letta e le richieste accolte.

Vi ringrazio

Troiano Paola IVA                                                                                         

 

Una giornata particolare: Expo-Scuola

 

Venerdì 10 Novembre

siamo andati all’ Expo-

Scuola a Baronissi presso

l’Università agli Studi.

Insieme a noi  di S. Angelo

c’era la scolaresca di Costa

con le loro insegnanti.

Siamo andati a vedere

una lezione sui burattini,

abbiamo visto la tecnica

usata dai burattinai per

farli muovere e alcuni

 di noi sono andati anche a manovrarli. Infine ci è stato spiegato come si costruivano le marionette.

Poi siamo andati a fare un giro fino alla sala esperimenti. C’era un esperto di matematica,un giovane abile a fare bolle e un altro che usava il gas per gonfiare i palloncini. Successivamente siamo andati a curiosare intorno e abbiamo visto delle ragazze che si allenavano e illustravano il da farsi in caso di incendio. Verso mezzogiorno ci siamo recati al pulmino e siamo tornati a scuola.

E’ stata una bella esperienza.

Vincenzo Alfano e  Agostino Pecoraro.    

 

       Tifo violento: è giusto morire per una partita di calcio?

Venerdì 2 Febbraio 2007. Ero da mia zia in Calabria, stavo giocando in casa  con i miei cugini,quando improvvisamente, per televisione abbiamo visto un orrendo spettacolo:lo stadio sembrava un campo di battaglia;lì è morto un poliziotto di 40 anni, padre di due bambini,che è intervenuto per disperdere i tifosi delle squadre avversarie.Tutto è cominciato così:mentre si stava giocando la partita, dei tifosi violenti, hanno assalito i poliziotti che hanno lanciato dei lacrimogeni. La partita è stata sospesa e poi ripresa. Alla fine dell’ incontro,fuori dallo stadio,c’è stato un altro scontro tra i poliziotti ed i tifosi ed è proprio qui che è morto l’agente di polizia.

Io penso che non è giusto andare allo stadio e lasciare a casa la famiglia in ansia a causa della violenza che è ovunque, anche nel nostro piccolo:a casa, a scuola, in famiglia… A volte non c’è dialogo,né confronto e si vuole avere sempre ragione. Anche se qualcuno sbaglia, non ha il coraggio di ammettere le proprie colpe. Secondo me, per questo motivo c’è tanta violenza e si arriva a morire per una partita di calcio.

Francesca Bove