2       Pag.1 - Pag. 2  - Pag. 3  - Pag. 4 Pag. 5  - Pag. 6  - Pag. 7  -  Pag. 8

                      La nostra scuola educa alla Pace...

per non dimenticare















 







 

"La vita è bella"

 commentata da un bambino

 Oggi ventisette gennaio si ricordano i sei milioni  di ebrei morti nei lager. La televisione e le insegnanti ci hanno invitati a non dimenticare questo sterminio. Per questo motivo, oggi abbiamo  visto il film “La vita  è bella”che  subito  mi  ha  colpito  perché  descriveva  la  vita  degli  Ebrei  durante  la  seconda  guerra  mondiale. Alla  fine  del  primo tempo  abbiamo  fatto  merenda; poi  abbiamo  visto  il  secondo tempo che  terminava  con  l’incontro di Giosuè con la  sua  mamma. Tutti  abbiamo applaudito  perché  è  stato un film emozionante. Alla fine della visione c’è stata una conversazione ed ognuno di noi poteva esprimere le proprie sensazioni, e quasi tutti sono stati concordi nel dire che la scena più commovente è stata quando,Guido, interpretato da Roberto Benigni, nel campo di concentramento  fa credere al figlio che la situazione tragica che stanno vivendo è tutto un gioco. Un’ altra scena emozionante è stata quando il figlio,Giosuè, parla al microfono con la mamma per farle capire che è ancora vivo. Strappalacrime è stata la scena del bimbo quando abbracciato alla mamma grida:-Abbiamo vinto!                                                                      Gerardo  Nastri

 

I bambini incontrano le autorità…

 

 

 

 

 

Sabato10 dicembre 2005. Ore 10: 00.

Salve! Siamo riuniti nella sala polifunzionale con un tenente dei carabinieri, un ufficiale della Croce Rossa e con il Sindaco Rocco D’Auria per discutere di un argomento molto importante: la Pace. Molti bambini si sono accordati per fare delle domande al Sindaco che ha risposto molto chiaramente a tutte le richieste. In seguito, il tenente dell'arma dei carabinieri, ci ha raccontato degli episodi che gli sono capitati durante i suoi anni di sevizio alla stazione dei carabinieri di Mercato S. Severino.

L’ufficiale della Croce Rossa, invece ci ha mostrato delle  diapositive di quando è stato in servizio in Iraq. Le foto erano proprio toccanti, mostravano immagini della vita di alcuni bambini iracheni costretti a combattere ogni giorno con la fame, la sete e la guerra. Infine il  tenente dei  carabinieri ci ha mostrato un filmato  sulle loro missioni.

 E' stato bellissimo assistere a questa manifestazione e vorrei si ripetesse ogni anno per ricordare a tutti che bisogna essere  sempre in pace.

Salvatore Porzio

 


 

Dal discorso di Martin Luther King

“Io ho davanti a me un sogno: che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza”.

   Il mio sogno per un mondo migliore

Anch’io ho un sogno che desidero si realizzi. Ebbene il mio sogno è di dare a tutti i bambini poveri del terzo mondo una famiglia che li adotti a distanza. Però io avrei anche un altro sogno: non vorrei più la distinzione  fra le razze, che è una cosa bruttissima. Non importa se una persona è di colore, ma importa solo che è un essere umano che ha bisogno di giustizia.

                                        Clara Fasolino

 Io avrei molti sogni da realizzare: vorrei che tutti gli uomini vivessero in pace, vorrei dire basta al  e razzismo e soprattutto vorrei  aiutare le persone povere del terzo mondo: non hanno cibo, né vestiti, né scuole dove studiare e stare insieme e delle volte neanche dei genitori che li curano e li coccolano. Sono costretti a lavorare molte ore al giorno, ma come loro, anche nel mio paese ci sono molti ragazzi, soprattutto extra comunitari, che per la strada vendono oggettini oppure chiedono l’ elemosina alla gente. Vorrei tanto aiutarli, dare loro una famiglia, una casa un lavoro decente e tanto amore e pace. Vorrei tanto che il mio sogno si avverasse perché ci sarebbe un mondo migliore.                                                                                                    Anna Sessa

Rispettare le regole per evitare gravi incidenti

 

 

Sono un ragazzo di 10 anni  che vuole  raccontarvi un episodio che deve far  riflettere i ragazzi, come me, sulla necessità di rispettare le regole in ogni ambiente.

Il fatto è stato raccontato dal maresciallo dei carabinieri durante l’incontro che si è tenuto nella scuola di S. Angelo sul tema della Pace e della Legalità.

Una sera, un ragazzo di 14 anni era andato a trascorrere la notte dalla nonna che stava poco bene. Di notte, appena la nonna si addormentò, scese nel garage, prese il motorino del nonno, poi chiamò un amico ed insieme andarono in giro senza casco a correre come matti per le strade del paese. Ad un semaforo rosso il ragazzo non si fermò, anche se l’amico gli aveva detto di farlo, anzi fece impennare il motorino a tutta velocità su una ruota sola. La sfortuna era in agguato,  proprio in quel momento passò un TIR che li scaraventò lontano. Per quel ragazzo non ci fu nulla da fare,aveva battuto la testa ed era morto sul colpo. I carabinieri chiamarono i suoi familiari, la donna che , incredula li seguì all’ospedale disse loro che avevano sbagliato

 “ mamma” poiché suo figlio era a casa dalla nonna che dormiva. Ma, in ospedale, il dramma l’attendeva : su uno squallido marmo c’era proprio il suo ragazzo….

I commenti sono inutili, però voglio elencare le regole non rispettate :

1.      mancanza di casco

2.      velocità eccessiva

3.      semaforo non rispettato

4.      disubbidire ai genitori

Ragazzi le regole ci sono e vanno rispettate!

 

Porzio Salvatore

 

La giornata della memoria 

Oggi , 27 gennaio, ricorre “La giornata della memoria”, giornata dedicata al ricordo di tutti gli ebrei deportati nei campi di concentramento. Per questo evento la Direttrice ci ha proposto la visione del film “La vita è bella” . Il film racconta, appunto, la storia degli ebrei sterminati nei lager.

Dopo la visione del film abbiamo discusso sulle cause che hanno portato i nazisti allo sterminio del popolo ebreo. Nel film ho visto che venivano deportati vecchi, bambini, donne che venivano rinchiusi in capannoni bui, freddi e senza servizi igienici; erano costretti a lavorare duramente e  quando arrivavano allo stremo delle forze li ammazzavano nelle camere a gas.

I tedeschi dicevano che gli ebrei erano esseri di razza inferiore, ma in realtà loro li temevano perché erano molto intelligenti.

Il film è stato a momenti commovente, altre volte divertente ed il protagonista è stato eccezionale perché ha fatto credere al figlio che la triste realtà fosse un gioco e questo mi ha fatto capire che i genitori pur di non far soffrire i loro figli, hanno la capacità di trasformare i momenti più difficili della vita in momenti di gioia.

                                                                Salvatore Porzio 

                                                                LA  PACE

La  pace è come un seme ,

se viene piantato

dà i suoi frutti .

Se  questi frutti

vengono mangiati dalla gente

la pace si diffonde

nei loro cuori

per sempre.

                                          

 Roberta, Martina e Giusy

        PACE E’

Non

Odiare chi è diverso da te.

 

Ama tutte

Le persone, anche le più povere.Posiamo

Le

Armi,abbasso la

 

Guerra

Udrai nel tuo cuore una voce che sussurra:

E’ bello aiutare chi ne ha bisogno. 

Rimani, se stai in guerra aiuta i

Ricoverati e pace

Amore ti dovranno per sempre.

                  

Per me la pace è

 Essere uniti uno con gli altri; stare insieme, ma soprattutto non fare la guerra che e’ una  cosa brutta perché  durante la guerra si sparge sangue, cosa credo che nessuno vorrebbe. La pace è una cosa bellissima, anche se finora ho visto tante guerre iniziare e, a volte, mai  finire. Io spero che un giorno ci sia solo la Pace a rallegrare il mondo.

 Domenico  Cerrato.

 Pace è

 La pace è arcobaleno e ogni colore  racchiude una cosa:  rossa come amore – verde come speranza – giallo come gioia- azzurro come il cielo sereno- blu come il cielo di notte – indaco come i vestiti di tutti i bambini  del mondo e arancione come il sole al tramonto.

Anna Sessa