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Sfogliando il calendario...Di tempo in tempo
Natale: usanze e
tradizioni nel mondo
Nelle nostre campagne, nelle case dove c’è un bel camino, nel periodo natalizio è tradizione far bruciare un ceppo ricavato da un grosso tronco e poi spargere le ceneri nei campi come augurio di buon raccolto. In Germania, dove si dice che foreste e boschi siano popolati da gnomi, fate e folletti, hanno l’abitudine di regalarsi delle pigne, che sembrano tengano lontano gli spiritelli più dispettosi.
Sempre in Germania, nelle camere dei bambini non manca mai il calendario dell’Avvento con 24 finestrelle che scandiscono l’attesa della festa natalizia. Ogni giorno, aprendo una finestrella, i bambini promettono di compiere una buona azione.
Nei paesi nordici, nelle quattro settimane che precedono il Natale, si prepara la Corona d’Avvento, realizzata con foglie di alloro o di abete su cui vengono posti quattro ceri. La domenica di ogni settimana si accende un cero e si recita una preghiera.
In Olanda si usa bruciare un ramo di mirto in attesa della mezzanotte, quando si aprono i regali.
In Finlandia, oltre al classico albero di Natale, viene preparato all’esterno delle case un secondo alberello per gli uccellini. Si tratta di un covone di grano addobbato con appetitosi semi.
Anche in Svezia si mette un mazzo di spighe sul davanzale della finestra affinché gli uccellini possano fare festa nel giorno di Natale.
In Italia, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, a cavalcioni di una scopa, sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, dolcetti e una buona dose di cenere e carbone, la Befana passa sopra i tetti e, calandosi dai camini, riempie le calze lasciate appese dai bambini.
La redazione

Il Carnevale
Il Carnevale è una festa tutt’altro che anglosassone, ma alcune comunità all’interno dei Paesi di lingua inglese lo celebrano con spettacolari manifestazioni. Ad esempio, a New Orleans si festeggia Mardì Gras, tradizione avviata dagli immigrati di origine Francese. La città statunitense ,in coincidenza con il nostro martedì grasso, organizza parate, sfilate e balli in maschera. Allo stesso modo si ispira alle tradizioni della comunità di immigrati caraibici il Notting Hill Carnival nell’ omonimo quartiere di Londra, celebrato, però, in agosto perché il clima invernale inglese non permetterebbe le sfilate di carri, costumi e bande musicali.
Lavoro di gruppo
Classe terza B S. Angelo
Emozioni d’ autunno.
E viene il tempo
in cui gli alberi si riposano
e cadono tante foglie d’oro.
Albero a chi hai regalato
la tua veste bella e ricamata?
E viene il tempo
in cui il cielo azzurro si riposa
sulla campagna.
E viene il tempo
in cui le foglie si fanno trasportare
dal vento e cadono con uno scalpiccìo
di fantasmi.
E viene il tempo
in cui il contadino semina
cipolle, fave, piselli e rape.
E viene il tempo
in cui gli animali
vanno in letargo e
le rondini si preparano
per andare nei paesi
caldi.
E viene il tempo
in cui, finalmente, nell’ aria si
sente il cinguettare di un passero….
Lavoro di gruppo Classi 3^ S. Angelo

L’inverno è come un uccello
un uccello che vola in cerca di caldo.
L’inverno è neve,
l’inverno è vento, nebbia, ghiaccio e brina.
A volte le nuvole stendono un tappeto bianco
sul paesaggio silenzioso,
illuminato dalle luci delle case.
L’inverno insomma è
gioia, noia, tristezza e colore!
Orlando Federica
L’inverno è nel mio cuore
L’ inverno è tristezza , povertà e colore.
L’inverno è nel mio cuore.
L’inverno è triste e nessuno lo vuole
la cosa più bella che ci porta
è la gioia di giocare con la neve.
Lavoro di gruppo 3 B S. Angelo
Natale: usanze e tradizioni
nel mondo
Nelle nostre campagne, nelle case dove c’è un bel camino, nel periodo natalizio è tradizione far bruciare un ceppo ricavato da un grosso tronco e poi spargere le ceneri nei campi come augurio di buon raccolto. In Germania, dove si dice che foreste e boschi siano popolati da gnomi, fate e folletti, hanno l’abitudine di regalarsi delle pigne, che sembrano tengano lontano gli spiritelli più dispettosi.
Sempre in Germania, nelle camere dei bambini non manca mai il calendario dell’Avvento con 24 finestrelle che scandiscono l’attesa della festa natalizia. Ogni giorno, aprendo una finestrella, i bambini promettono di compiere una buona azione.
Nei paesi nordici, nelle quattro settimane che precedono il Natale, si prepara la Corona d’Avvento, realizzata con foglie di alloro o di abete su cui vengono posti quattro ceri. La domenica di ogni settimana si accende un cero e si recita una preghiera.
In Olanda si usa bruciare un ramo di mirto in attesa della mezzanotte, quando si aprono i regali.In Finlandia, oltre al classico albero di Natale, viene preparato all’esterno delle case un secondo alberello per gli uccellini. Si tratta di un covone di grano addobbato con appetitosi semi.
Anche in Svezia si mette un mazzo di spighe sul davanzale della finestra affinché gli uccellini possano fare festa nel giorno di Natale.
In Italia, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, a cavalcioni di una scopa, sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, dolcetti e una buona dose di cenere e carbone, la Befana passa sopra i tetti e, calandosi dai camini, riempie le calze lasciate appese dai bambini.
La redazione
Una poesia di Natale
Natale è
stare tutti insieme.
Natale è
andare in chiesa.
Natale è
festeggiare la nascita di Gesù.
Natale è
addobbare l’ albero con palline e luci. Natale è
la festa più importante.
Natale è
non litigare mai.
Natale è
fare il presepe con tanta gioia e amore.
Natale è
aspettare la mezzanotte in famiglia.
Natale è
aspettare che arrivi Babbo Natale.
Natale è
giocare a tombola con la mia famiglia.
Natale è
avere la pace nel mondo.
Natale è
mangiare il panettone.
Natale è
recitare la poesia natalizia ai miei genitori.
Natale è
la nascita di Gesù e volersi bene.
Natale è
essere tutti fratelli e amare tutti i bambini.
Natale è pace, serenità e amore nel mondo.
Natale è dare pane e un bicchiere d’acqua a chi non ce l’ha.
Natale è promettere di essere brava.
Natale è fare un regalo ai miei genitori.
Natale è augurare amore, gioia e serenità ai bambini della mia classe,
ai loro genitori e a tutti i bambini del mondo.
Gli alunni della classe terza di Piazza del Galdo