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2° Circolo Didattico di Mercato San Severino

Le Nuove Indicazioni per
la Scuola Primaria e dell’Infanzia.
Concetti generali e
curricolo secondo la
bozza del Ministero.
11 luglio 2007.
Anno scolastico 2007/ 2008
Indicazioni per il Curricolo
Nella prima
metà del mese di luglio, le nuove “indicazioni per il
curricolo” sono state consegnate dalla Commissione al
ministro della Pubblica Istruzione. Un documento unitario
che interessa la scuola dell’infanzia e l’intero primo
ciclo.
Con
l’inizio del presente anno scolastico, perciò, la scuola è
chiamata a sperimentare il nuovo impianto per entrare con
consapevolezza e da protagonista nel “Nuovo”
Nel
documento ministeriale , si propongono elementi di novità
come “i traguardi di sviluppo delle competenze”, si
ripropongono gli obiettivi di apprendimento su base
disciplinare e si ripresenta , dopo una relativa assenza, il
termine di curricolo inteso come cuore didattico del
piano dell’offerta formativa.
In
riferimento allo sfondo culturale, in particolare,
nel
documento si legge:
“…Ogni
persona si trova ricorrentemente nella necessità
di riorganizzare e reinventare i propri saperi le proprie
competenze e persino il proprio stesso lavoro; le tecniche e
le competenze diventano obsolete nel volgere di pochi anni.
Per questo l’obiettivo
della scuola non può
essere quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e
competenze; piuttosto,
è
quello di formare saldamente ogni persona sul piano
cognitivo e culturale, affinché
possa affrontare positivamente l’incertezza
e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali
presenti e futuri.”
Dalla centralità della
persona...
“Lo studente è posto al
centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti:
cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici,
etici, spirituali; i docenti dovranno pensare e realizzare
progetti educativi e didattici non per individui astratti,
ma per persone che vivono qui ed ora”.
Ad una nuova
cittadinanza…
“la promozione e lo
sviluppo di ogni persona stimola in maniera vicendevole la
promozione e lo sviluppo delle altre persone: ognuno impara
meglio nella relazione con gli altri. Il sistema educativo
deve formare cittadini in grado di partecipare
consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e
composite , siano esse quella nazionale, quella europea,
quella mondiale.”
Per un nuovo umanesimo…
La scuola deve educare
alla consapevolezza di una relazionalità tra il proprio
microcosmo e il macrocosmo dell’universo. A questo scopo non
è sufficiente un semplice accumulo di tante informazioni in
vari campi ma c’è bisogno di “ una nuova alleanza fra
scienza, storia, discipline umanistiche, arti e tecnologia,
in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo.”
Gli
obiettivi prioritari
-
Insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza
- l’universo,
il pianeta, la natura, la vita, l’umanità,
la società,
il corpo, la mente, la storia in una prospettiva
complessa, volta cioè
a superare la frammentazione delle discipline e a
integrarle in nuovi quadri d’insieme.
-
Promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo: la
capacità
di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi; la
capacità
di comprendere le implicazioni, per la condizione umana,
degli inediti sviluppi delle scienze e delle tecnologie;
la capacità
di valutare i limiti e le possibilità
delle conoscenze; la capacità
di vivere e di agire in un mondo in continuo
cambiamento.
-
Diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale
condizione umana (il degrado ambientale, il caos
climatico, le crisi energetiche, la distribuzione
ineguale delle risorse, la salute e la malattia, l’incontro
e il confronto di culture e di religioni, i dilemmi
bioetici, la ricerca di una nuova qualità
della vita) possono essere affrontati e risolti
attraverso una stretta collaborazione non solo fra le
nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture.
Il
curricolo
Il
curricolo organizza e descrive l’intero percorso formativo
che uno studente compie.
In esso
s’intrecciano e si fondano i processi cognitivi e quelli
relazionali.
Nel
curricolo che ogni scuola elabora si fondono le istanze
nazionali ( quadro di riferimento) con quelle della comunità
scolastica.
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Indicazioni nazionali
In
termini di:
obiettivi generali del processo formativo;
obiettivi specifici di apprendimento relativi
alle
competenze degli alunni;
le
discipline e attività obbligatorie.
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Scelte
della scuola
in
termini di specifici obiettivi e
nell’ottica del contesto
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Progettazione della scuola |
L’organizzazione del curricolo
La scuola
predispone il Curricolo, all’interno del Piano
dell’offerta formativa, nel rispetto delle finalità, dei
traguardi di competenza e degli obiettivi di
apprendimento posti dalle Indicazioni. Il curricolo si
articola in campi di esperienza nella scuola
dell’infanzia e in aree disciplinari nella scuola del
primo ciclo.
Campi di
esperienza
Nella
scuola dell’infanzia i campi di esperienza sono:
Il sé e l’altro; Il corpo e il movimento;
Linguaggi, creatività, espressione; I discorsi e le
parole; La conoscenza del mondo. È compito della
mediazione educativa aiutare il bambino a orientarsi nella
molteplicità degli stimoli nei quali è immerso e avviarlo a
organizzare i suoi apprendimenti. I campi di esperienza sono
luoghi del fare e dell’agire del bambino orientati
dall’azione consapevole degli insegnanti e introducono ai
sistemi simbolico-culturali.
•Aree
disciplinari
Nella
scuola del primo ciclo gli apprendimenti vengono organizzati
in maniera progressivamente orientata ai saperi
disciplinari, raggruppati in tre aree: a)
linguistico-artistico-espressiva; b) storicogeografico-
sociale; c) matematico-scientifico-tecnologica. La
progettazione didattica promuove la ricerca delle
connessioni tra i saperi disciplinari e la collaborazione
tra i docenti.
•Traguardi
di sviluppo della competenza
Al termine
della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della
scuola secondaria di primo grado vengono individuati traguardi
di sviluppo della competenza per ciascun campo di
esperienza, area e discipline. Tali traguardi
rappresentano punti di riferimento posti al termine dei più
significativi snodi del percorso curricolare.
•Obiettivi
di apprendimento
Gli
obiettivi di apprendimento sono definiti in relazione al
terzo e al quinto anno della scuola primaria e al terzo anno
della scuola secondaria di primo grado. Sono obiettivi
ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi
sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni.
Valutazione
Agli
insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la
cura della documentazione didattica, nonché la scelta dei
relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai
competenti organi collegiali. La valutazione precede,
accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni
da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il
bilancio critico su quelle condotte a termine.
Assume una
preminente funzione formativa, di accompagnamento dei
processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento
continuo.
Alle
singole istituzioni scolastiche spetta poi la responsabilità
dell’autovalutazione, che ha la funzione di introdurre
modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta
educativa e didattica della scuola, ai fini del suo continuo
miglioramento, anche attraverso dati di rendicontazione
sociale o dati che emergono da valutazioni esterne.
L’Istituto
nazionale per la valutazione del sistema educativo di
istruzione e formazione ha il compito di rilevare la qualità
dell’intero sistema nazionale, fornendo alle scuole, alle
famiglie e alla comunità sociale, al Parlamento e al Governo
elementi di informazione essenziali circa la salute e le
criticità del nostro sistema di istruzione, e questo
all’interno di un confronto internazionale che oggi va
assumendo sempre più rilevanza.
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